Il nostro dojo di Sinnai ( Shin Shiaikan Dojo)
Salve a tutti e ben ritrovati tra le nostre pagine. Stavolta ho desiderio di parlare della bellissima esperienza (oltre che percorso) che stiamo vivendo nella nostra città di Sinnai. Questa è una piccola comunità dello hinterland cagliaritano. Di fatti è la città più grande tra le tre che sono stanziate vicino l’una con l’altra. Settimo San Pietro che si trova a Sud e Maracalagonis che si trova nel Nord Est, attorniano la città di Sinnai che si arrocca tra le montagne, donando a chi vi vive una spettacolare visuale dall’alto sulla città di Cagliari.
Qui, in queste terre antiche, abbiamo deciso di formare il nostro nuovo gruppo. I tempi erano maturi. O almeno io ormai mi ritengo maturo per creare un fortissimo gruppo di praticanti. Di fatti come insegnante e maestro, ho insegnato all’estero e in giro per l’Italia; ho tenuto seminari con grossi afflussi di studenti; ho fatto le mie esperienze. Diciamocelo.
Tanta esperienza in giro per il mondo ma ancora moltissimo da imparare e capire. Quando arrivai in Sardegna ero probabilmente in quella fase dove avevo necessità di comprendere nuove cose, imparare altrettanto nuove vie e capire ulteriormente cosa potessi fare del mio percorso.
Ho sviluppato, effettivamente, nuovi percorsi; ho realmente imparato a fare cose inimmaginabili sino a qualche anno fa.. divenire un video maker era un’idea lontana, lontana… quasi impossibile…
Eppure eccoci qua, alle soglie del 2020 con la capacità di editare su diversi programmi software, video in 4k! Tutto il merito va a Susie Sensei che mi ha incitato a studiare ed a imparare. Imparare sempre. Di fatti il suo motto è: “se possono farlo gli altri, lo posso farlo anche io e meglio”. Tutto ciò per parafrasare il suo insegnamento.
Effettivamente molte cose sono cambiate dal mio arrivo in Sardegna nel 2014. Io stesso mi sento un uomo totalmente diverso. E di questo lo scoprirete con la lettura del blog ed attraverso i video che stiamo uploadando su Youtube. E’ emozionante poter condividere la propria passione sia per iscritto che attraverso la creazione di nuovissimi contenuti social.
Pertanto non è sbagliato dire che il Sung Gyun David Cho del 2019 sia assai differente dal me medesimo del 2014. L’esempio di Susie e l’ambiente sardo mi hanno aiutato a crescere ulteriormente come Uomo e di conseguenza come Maestro. E qui non parlo della mera tecnica. Un Maestro non è un contenitore di tecniche. Un Maestro trasmette passione, vive la passione, condivide il suo sapere e da il buon esempio. Questo fa un Maestro. E così sto facendo io con questo bellissimo gruppo che si è formato a Sinnai.
Perché a Sinnai si è effettivamente formato un bellissimo gruppo di persone appassionate, volenterosi e con il desiderio di imparare l’Aikido. Costoro sono gli allievi e le allieve della mia maturità marziale e di Maestro. A costoro sto condividendo tutto ciò che ho sinora compreso, appreso e fatto mio del percorso dell’Aiki. Nel contempo loro mi donano energia e voglia di fare sempre di più.
Se un tempo ero legato agli stereotipi quali il desiderare un dojo privato tutto mio, costruito nella maniera tradizionale giapponese, grazie a questi magnifici allievi ho compreso che la realtà è realmente diversa. Quello che mi insegnarono durante il mio studio da apprendista era totalmente vero! Il dojo non è uno spazio fisico, ma è il luogo dove si incontrano le persone e tali persone formano ciò che è il luogo dove si percorrerà la Via. Se tali persone sono sciatte e senza desiderio, si avrà un Dojo rovinoso; altresì se costoro saranno pieni di energie, allora si avrà un luogo dove la voglia di capire, studiare, provare ed allenarsi, invoglierà chiunque a partecipare.
Ed è questo quello che sta capitando a Sinnai. Lo sforzo congiunto degli allievi e di noi insegnanti, sta donando nuova linfa al settore marziale. Chiunque viene a trovarci per un saluto, sente la nostra energia e passione; sente e ne viene attratto in una maniera o l’altra. Ed è questa la vera energia. L’energia sincera che tutto spinge in avanti e dona forza e coesione a qualsiasi gruppo.
Siamo stati fortunati. Non si può negare questo. Incontrare in pochi mesi persone che poi senti di aver conosciuto da diversi anni è rarissimo. Forse unico che raro.
Ma se gli allievi ed allieve sono lo specchio del Maestro (come del resto i figli sono lo specchio delle madri e dei padri.. Ndr.), allora ciò che si vede oggi, è per l’appunto, lo specchio della mia maturazione come insegnante e come Uomo.
Ed è proprio questo che si vede e si sente. Energia positiva. Energia coinvolgente. Ed una voglia di fare e fare e fare e fare! Incredibile!
E siamo solamente al terzo mese di attività (considerando la data odierna in cui sto scrivendo questo blog post!).
E chissà quante altre magnifiche avventure ci attendono in queste settimane, mesi e anni! Parlo di avventure perché abbiamo iniziato bene andando come gruppo a Nuoro per l’evento organizzato dall’associazione culturale Mammai Sardinia per il progetto internazionale Arigato Iscola. E’ stato bellissimo poter partecipare come gruppo Aikido Sinnai, a tale progetto. Ed è stato altrettanto bello poter essere assieme per tale evento! Oltre questo siamo stati a tenere una lezione presso il noto Supermercatino dell’Usato di Cagliari, dove ci siamo divertiti molto!
Nel 2020 ci aspettano nuovamente a Nuoro, ma nel contempo è possibile che come gruppo parteciperemo a Gennaio ad un evento di beneficienza, insegnando e praticando Aikido, assieme a chiunque desideri conoscere la nostra arte!
Tutto questo per dire che un gruppo ha necessità di uscire dalle solite quattro mura del locale dove è sito il Dojo. Perché solamente cosi facendo si creano esperienze utili alla crescita dei praticanti!
Sì.. siamo stati e siamo fortunati ad aver formato questo gruppo. E sono altrettanto felice di poter condividere questo video, dove esprimo di fronte alla telecamera, la mia piena gioia e soddisfazione per quanto stiamo creando nella nostra Sinnai.
(Qua il video nel nostro canale YouTube, dove parlo del dojo di Sinnai).
Perché solamente donando esperienza, conoscenza e sorrisi, l’Aikido potrà che giovarne e divenire sempre più forte.
E ribadisco.. se gli allievi sono il nostro specchio.. diamo a loro il buon esempio e interrompiamo il brutto esempio che ci hanno dato chi ci ha preceduti (invidie, calunnie, cattiverie ecc.).
Spezziamo le catene del passato, e diamo ai ragazzi della nuova generazione, un buon ricordo e soprattutto un buon esempio da seguire!
Io posso parlare per l’Aikido Sinnai (ma anche dei dojo di Roma e Gaeta).. noi lo faremo senz’altro!
Sung Gyun David Cho



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